JOLIE è un linguaggio di programmazione orientato ai servizi, e può essere utilizzato per creare dei potenti orchestrators.
Un orchestrator è un programma che si compone di servizi per ottenere nuove funzionalità.
Scrivere un orchestrator significa fare delle chiamate con la composizione della comunicazione ai servizi. Un esempio di un orchestrator molto semplice è il seguente:
include “console.iol”
main
{println@Console(“Hello, world!”)()
}
Il programma qui sopra può essere interpretato in due modi
- Include il file console.iol con le primitive …;
- Invia una stringa “Hello, world!” all’operazione println del servizio console.
Quindi abbiamo un servizio (Console) ed una sua operazione (println). Il servizio prevede di ricevere una stringa.
Quindi possiamo anche vedere alcune caratteristiche del linguaggio di programmazione JOLIE:
- Noi possiamo includere altri sorgenti di file che contengono alcune direttive;
- L’entry point di un programma scritto in JOLIE è la main sub-routine;
- Noi possiamo inviare messaggi ad un servizio in uno one-line statement.
L’ultimo punto differisce da altri linguaggi di programmazione ed è una peculiarità di JOLIE. Il comando println@Console(“Hello, world!”)() E’ uno statemente autoconsistente. Per comprendere in pieno cosa si vuole intendere, dobbiamo anche capire come un programma può comunicare con JOLIE. Se vi va di leggere la prossima lezione in inglese potete andare al link seguente:
http://jolie-lang.org/tikiwiki/tiki-index.php?page=Tutorial+Services+and+Operations
In alternativa, potete aspettare qualche giorno per trovare su queste pagine la traduzione di quella pagina. A presto.